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FAQ – Frequently Asked Questions

Quale argomento ti interessa?

Servizi e strutture

Quando è aperto il museo?

Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19. Resta chiuso in occasione delle festività ebraiche di Rosh haShana (festa dell’anno nuovo) e Yom Kippur (festa della riconciliazione), il giorno del conferimento del Premio per la comprensione e la tolleranza e per la vigilia di Natale.

Qual è il costo dei biglietti?

La mostra permanente e altre aree del museo sono a ingresso libero, con l’eccezione delle mostre temporanee.

Le mostre temporanee nell’edificio vecchio si possono visitare con il biglietto d’ingresso al museo, che costa 8 € per gli*le adult*, 3 € per chi ha diritto a una riduzione (student* di scuole e università, giovani che stanno prestando il servizio volontario federale, disoccupat* ai sensi della legge ALG I, disabili gravi dietro presentazione di un’attestazione valida). Per chi ha meno di 18 anni l’ingresso è gratuito.

I biglietti si possono acquistare online prima della visita, per una data e un orario determinati, tramite la biglietteria online oppure direttamente alla cassa.

Un elenco con tutti i prezzi di mostre, visite guidate, laboratori, audioguide e altre riduzioni si trova alla pagina Servizio al pubblico.

Dove compro i biglietti per visitare il museo o per assistere a una manifestazione?

I biglietti si possono acquistare online prima della visita, per una data e un orario determinati, tramite la biglietteria online oppure direttamente alla cassa.

I biglietti per le manifestazioni dei nostri partner che si svolgono negli spazi del museo sono acquistabili solo presso i partner stessi oppure in biglietteria il giorno stesso della manifestazione. Per maggiori informazioni visita la pagina della manifestazione di tuo interesse.

Sul nostro sito è disponibile un elenco con i prezzi dei biglietti per accedere alle nostre mostre.

Cosa devo tenere presente se mi prenoto per una manifestazione?

Se ti prenoti per una manifestazione gratuita, tieni presente che, in caso di mancato ritiro, il biglietto perde validità 15 minuti prima dell’inizio della manifestazione stessa. I biglietti non ritirati vengono ceduti a eventuali persone interessate in attesa.

Per le visite di gruppo è necessario prenotare?

Per visitare il museo con un gruppo, si prega di usare la prenotazione gruppi. I biglietti per la mostra si possono ritirare alla cassa del museo il giorno della visita.

I gruppi senza prenotazione rischiano di non poter essere ammessi insieme o, in caso di elevato afflusso di pubblico, di non poter essere ammessi affatto.

Come faccio a raggiungere il museo con i mezzi pubblici?

Le stazioni della metropolitana più vicine sono quelle di Kochstraße/Checkpoint Charlie (linea U6) e di Hallesches Tor (linee U1, U3 e U6). Da lì per raggiungere il Museo Ebraico di Berlino ci sono circa 800 metri da percorrere a piedi.

Le fermate dell’autobus più vicine sono Jüdisches Museum (248), Zossener Brücke (M41) oppure Lindenstraße/Oranienstraße (M29).

Puoi pianificare i tuoi spostamenti anche tramite il sito dell’azienda di trasporti pubblici BVG: www.bvg.de (in tedesco e in inglese).

È facile trovare parcheggio vicino al museo?

Sulle strade vicine al nostro museo solo alcuni parcheggi sono gratuiti. Vista la difficile situazione dei parcheggi consigliamo – se possibile – di usare i mezzi pubblici oppure la bici. Sono disponibili anche rastrelliere per le biciclette.

Ci sono audioguide?

Sì, la JMB App (in tedesco e in inglese) è attualmente disponibile in tedesco, inglese, francese, italiano, spagnolo, ebraico e russo. La JMB App è scaricabile gratuitamente sul tuo smartphone dal Google Play Store e dall’Apple App Store.

Al momento il museo non ha audioguide disponibili per il noleggio.

In quali lingue sono disponibili le audioguide e i testi relativi alle mostre?

Al Museo Ebraico di Berlino tutti i testi relativi alle mostre sono bilingui (in tedesco e in inglese). Inoltre la nostra audioguida, la JMB App (in tedesco e in inglese), è disponibile in tedesco, inglese, francese, italiano, spagnolo, ebraico e russo.

Inoltre è possibile prenotare visite guidate in svariate lingue. Le lingue disponibili si trovano consultando la nostra pagina dedicata alle visite guidate (in tedesco e in inglese).

Posso fare foto all’interno del museo?

All’interno del museo è consentito scattare foto e girare video solo per uso privato. Non è invece possibile usare flash, cavalletti o bastoni per selfie.

La realizzazione di foto e video professionali va concordata con il nostro ufficio stampa. Il modulo di richiesta si trova sul nostro sito nella sezione Stampa (in tedesco e in inglese). Compila il modulo e invialo via fax o per e-mail (T +49 (0)30 259 93 419, F +49 (0)30 259 93 400 o presse@jmberlin.de) all’ufficio stampa che provvederà a ricontattarti.

C'è l'accesso a Internet tramite WLAN nel museo?

Attualmente il museo dispone di un accesso a Internet via Telekom, che permette di navigare tre ore al giorno. Il nome della rete è «Telekom».

Nelle sale espositive dell'edificio di Libeskind, la ricezione di telefonia mobile è limitata ad alcune reti.

Posso portare animali al museo?

Non è consentito portare animali al museo. Fanno eccezione i cani da assistenza come i cani guida per non vedenti.

Ulteriori norme che regolano le visite al Museo Ebraico di Berlino sono contenute nel nostro regolamento interno (regolamento in tedesco e regolamento in inglese).

Posso lasciare i miei bagagli al guardaroba?

È possibile depositare al guardaroba anche i bagagli (per esempio una valigia). L’uso del guardaroba è gratuito.

Ho perso una cosa al museo: a chi mi rivolgo?

Al museo sono le persone addette al guardaroba a occuparsi degli oggetti ritrovati.

Se ti accorgi di aver perso qualcosa solo una volta a casa, rivolgiti al nostro servizio al pubblico.

Contatti:
T +49 (0)30 259 93 483
besucherservice@jmberlin.de

C’è una caffetteria/un ristorante?

La caffetteria di eßkultur offre, a pranzo, piatti sempre diversi, hummus saporito, torte di produzione propria, ottimo caffè e bibite rinfrescanti. Puoi trascorrere la tua pausa caffè nel Cortile di vetro oppure, se il tempo è bello, nel giardino del museo. Per accedere alla caffetteria, al Cortile di vetro e al giardino del museo non serve il biglietto d’ingresso.

C’è la possibilità di mangiare kosher?

La caffetteria del museo (in tedesco e in inglese) non offre cucina kosher. Ci sono però snack kosher dolci e salati (biscotti, patatine) e una scelta di piatti vegetariani e vegani.

Di più sul tema kasherut sul nostro sito (in tedesco e in inglese).

C’è la possibilità di mangiare vegetariano o vegano?

La caffetteria del museo offre una scelta di piatti vegetariani o vegani.

Posso affittare gli spazi del museo per una manifestazione?

Nell’edificio barocco del museo è possibile affittare ambienti di diverse dimensioni e variamente allestiti. Anche il giardino offre molte possibilità per una manifestazione.

Per maggiori informazioni visita la pagina Affittare uno spazio (in tedesco e in inglese) sul nostro sito.

Contatti:
T +49 (0)30 259 93 569
F +49 (0)30 259 93 432
events@jmberlin.de

Senza barriere

Il museo è accessibile con la sedia a rotelle?

Tutti gli spazi espositivi sono accessibili anche con la sedia a rotelle.

Gli ambienti aperti al pubblico sono raggiungibili tramite ascensore. Parte della zona esterna del Museo Ebraico di Berlino presenta un selciato storico, che interessa l’accesso all’ingresso gruppi e il giardino. Purtroppo lo spazio tra le stele nel Giardino dell’Esilio è un po’ stretto per una sedia a rotelle.

Per raggiungere l’ingresso principale c’è una salita (senza gradini) con una pendenza del 9 per cento circa. Gli assi all’interno dell’edificio di Libeskind presentano un’inclinazione compresa fra il 2,65 per cento (verso le scale) e il 3,9 per cento (verso la Torre dell’Olocausto), con una pendenza laterale che arriva al massimo all’1,5 per cento. Il Cortile di vetro (Glashof) è raggiungibile mediante due rampe d’accesso laterali.

Tutti gli ambienti dell’Akademie aperti al pubblico sono privi di barriere architettoniche.

È possibile usufruire di una sedia a rotelle prendendola in prestito al guardaroba oppure prenotandola all’indirizzo besucherservice@jmberlin.de.

Proprio davanti all’entrata del museo c’è un parcheggio per disabili in possesso di un apposito contrassegno.

Il Museo Ebraico di Berlino ha due bagni attrezzati. Uno si trova in fondo alla zona d’ingresso dell’edificio vecchio, ai piedi della scala che porta al piano superiore, l’altro al piano interrato dell’edificio di Libeskind.

Informazioni dettagliate sul tema «accessibilità» sono reperibili alla pagina Accessibilità al Museo Ebraico di Berlino (in tedesco e in inglese).

Per ulteriori domande sulla tua visita al museo puoi rivolgerti al nostro servizio al pubblico: saremo lieti di aiutarti.

Contatti
T +49 (0)30 259 93 300
F +49 (0)30 259 93 566
besucherservice@jmberlin.de

Dove si trovano i parcheggi per disabili?

Subito davanti all’entrata del Museo Ebraico di Berlino ci sono due parcheggi per disabili in possesso di un apposito contrassegno.

A causa dei lavori in corso tutt’intorno al museo, per assicurarti che i parcheggi siano accessibili ti consigliamo di scrivere una breve e-mail al nostro servizio al pubblico (besucherservice@jmberlin.de).

Ci sono proposte accessibili a tutt*?

Le proposte per il pubblico con disabilità si trovano sul nostro calendario alla voce Proposte senza barriere (in tedesco e in inglese). Queste proposte verranno potenziate nel corso del tempo.

Informazioni dettagliate sul tema «accessibilità» sono reperibili alla pagina Accessibilità al Museo Ebraico di Berlino (in tedesco e in inglese).

Posso usare l’audioguida anche se porto l’apparecchio acustico?

Al momento non è possibile noleggiare dispositivi per le audioguide. Di conseguenza, attualmente non sono disponibili nemmeno i collari a induzione.

Informazioni dettagliate sul tema «accessibilità» sono reperibili alla pagina Accessibilità al Museo Ebraico di Berlino (in tedesco e in inglese).

Bambin* al museo

Il museo è adatto ai*alle bambin*?

La mostra permanente L’ebraismo in Germania – Tra storia e presente (in tedesco e in inglese) è adatta anche a bambin* e ragazz*. Stazioni interattive come il «gioco del martello», il punto selfie e una sala con musica affrontano in modo giocoso i temi dell’esposizione.

ANOHA, lo spazio del Museo Ebraico di Berlino (in tedesco e in inglese) invita i*le bambin* di età compresa fra i 3 e i 10 anni a giocare, scoprire ed esplorare. Al centro dello spazio del Museo Ebraico dedicato ai*alle bambin* c’è l’arca di Noè della Torah – un’enorme nave rotonda in legno che ospita 150 animali giocattolo.

È possibile prenotare visite guidate a tema e laboratori per gruppi di bambin*. Offriamo inoltre un programma per le vacanze e l’opportunità di festeggiare il compleanno al museo. Sul nostro sito è disponibile un elenco con tutti gli appuntamenti per bambin* (in tedesco e in inglese).

Un programma per bambin* si svolge anche in concomitanza con i concerti estivi di Jazz in the Garden. Per informazioni consulta il calendario delle manifestazioni sul nostro sito (in tedesco e in inglese).

Posso accedere a tutti gli spazi espositivi con il passeggino?

Tutti gli spazi espositivi del museo sono accessibili con il passeggino.

Anche il giardino e gli ambienti dell’Akademie non presentano problemi. Soltanto lo spazio tra nel stele nel Giardino dell’Esilio è un po’ piccolo per un passeggino.

Dove si trovano i fasciatoi?

I fasciatoi si trovano in due punti del museo: in fondo alla zona d’ingresso dell’edificio vecchio, ai piedi della scala che porta al piano superiore, e al piano interrato dell’edificio di Libeskind.

Pannolini e salviette vanno portati da casa. In alternativa, il negozio più vicino dove acquistarli si trova in Mehringplatz, a circa 5 minuti a piedi dal museo.

Visite guidate

Ci sono visite guidate aperte a tutt*?

Le date per le visite guidate aperte al pubblico si trovano sul calendario degli eventi (in tedesco o in inglese). Le visite si svolgono in tedesco oppure in inglese. Prenotarsi in anticipo è possibile ma non indispensabile. La pagina dedicata alle visite guidate (in tedesco o in inglese) contiene un elenco con tutti i temi e le date. I biglietti si possono acquistare in anticipo tramite la biglietteria online.

Le visite guidate costano 6 € (prezzo intero) oppure 3 € per chi ha diritto a una riduzione (student* di scuole e università, giovani che stanno prestando il servizio volontario federale, disoccupat* ai sensi della legge ALG I, disabili gravi dietro presentazione di un’attestazione valida). Per le visite guidate alle mostre temporanee nell’edificio vecchio va aggiunto anche il costo del biglietto d’ingresso. Il punto d’incontro è il «meeting point» nell’atrio, al piano terra dell’edificio vecchio.

Offriamo inoltre una vasta gamma di visite a tema che è possibile prenotare per sé o per un gruppo (per esempio in occasione di riunioni di famiglia, compleanni, gite aziendali ecc.). Per le scuole abbiamo a disposizione una serie di laboratori e visite guidate per scolaresche e gruppi di doposcuola guidate (in tedesco o in inglese) prenotabili a parte, oltre che corsi e opportunità di approfondimento per insegnanti (in tedesco o in inglese).

Come posso prenotare una visita guidata di gruppo?

Per le visite guidate di gruppo è possibile informarsi telefonicamente o per e-mail. Consigliamo di prenotare con circa 4-6 settimane di anticipo sulla data desiderata.

Alle visite guidate possono partecipare 15 persone al massimo. Se il gruppo è più numeroso viene diviso. In questo caso ti preghiamo di comunicarci un tema alternativo per il secondo gruppo. Sul nostro sito è disponibile un elenco dei temi (in tedesco e in inglese). Ti ricordiamo che per le scolaresche sono disponibili temi e programmi dedicati con possibilità di prenotazione (in tedesco e in inglese)!

Di norma le visite guidate durano 90 minuti, ma spesso i laboratori sono più lunghi. Il dettaglio con i costi delle diverse proposte per i vari gruppi si trova alla con i prezzi.

Perché la tua visita guidata possa cominciare puntuale malgrado i controlli di sicurezza, ti invitiamo a raggiungere il museo insieme al tuo gruppo mezz’ora prima dell’inizio della visita.

Saremo lieti di fornirti telefonicamente informazioni e consigli sui temi, i laboratori e tutte le altre attività in programma.

Contatti:
Coordinamento
T +49 (0)30 259 93 305
visit@jmberlin.de
(Siamo raggiungibili dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16.)

In quali lingue posso prenotare una visita guidata di gruppo?

È possibile prenotare visite guidate in tedesco, inglese, francese, ebraico, italiano e spagnolo. Altre lingue, tra cui la «lingua facile» o la lingua dei segni (entrambe nella versione tedesca), sono eventualmente disponibili su richiesta.

Ti invitiamo a prenotare in anticipo la tua visita facendo subito presente la lingua desiderata per assicurarti che ci siano guide disponibili.

Offriamo inoltre visite guidate per persone non vedenti e ipovedenti.

Contatti:
Coordinamento
T +49 (0)30 259 93 305
F +49 (0)30 259 93 412
visit@jmberlin.de
(Siamo raggiungibili dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16.)

Posso organizzare una visita guidata del museo anche in proprio (cosiddetta «su licenza»)?

È possibile prenotare una visita guidata (all’elenco delle visite guidate sul nostro sito in tedesco o in inglese) oppure, dietro pagamento di una tassa di licenza, effettuarla con una guida propria. In questo caso occorre prenotare il gruppo e acquistare la licenza.

Per rendere la visita il più piacevole possibile siamo attenti a evitare ogni tipo di assembramento negli ambienti espositivi. Per i gruppi accompagnati da guide esterne al museo è perciò necessaria la prenotazione. Per queste visite guidate va pagata una licenza di 70 € a gruppo (fino a 15 persone). Le visite guidate su licenza sono possibili solo a determinati orari e vanno prenotate con almeno 2 settimane di anticipo rispetto alla data prescelta. Ricorda che, come organizzatore, sei responsabile del rispetto di tutte le regole igieniche e delle norme generali anti Covid-19.

Per informazioni o prenotazioni puoi anche rivolgerti direttamente a noi: siamo raggiungibili dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16, telefonicamente al numero +49 (0)30 259 93 305 oppure per e-mail all’indirizzo visit@jmberlin.de.

Posso visitare il museo senza una visita guidata con un gruppo o una classe?

Per visitare il museo in gruppo senza visita guidata è bene prenotarsi prima della visita.

In caso di afflusso elevato, infatti, i gruppi senza prenotazione non potranno essere ammessi e dovranno distribuirsi nelle fasce orarie disponibili. In ogni caso consigliamo di usare la JMB App (informazione in tedesco o informazione in inglese).

Scuola e museo

Quali attività offre il museo alle scolaresche?

Le scolaresche e i gruppi studenteschi di qualsiasi tipo appartenenti alle scuole di primo e secondo grado hanno la possibilità di partecipare a visite guidate, laboratori e giornate a progetto su diversi temi. Sul nostro sito è disponibile un elenco con tutti i laboratori e le visite guidate (in tedesco e in inglese).

Inoltre mettiamo a disposizione una vasta gamma di materiale online da utilizzare liberamente per le ricerche scolastiche: dalle relazioni sui progetti di altri gruppi ai giochi e ai materiali online. Tutto ciò che, a nostro parere, potrà interessare student* di ogni classe, a scuola e a casa, si trova nella sezione per le scuole (in tedesco e in inglese).

ANOHA, lo spazio bambin* del Museo Ebraico di Berlino (in tedesco e in inglese), spiega in modo giocoso alle classi delle scuole primarie la storia dell’arca di Noè tratta dalla Torah. Questa sezione del museo incoraggia i*le piccol* ospiti a riflettere su una convivenza rispettosa tra esseri umani, animali e natura, e a impegnarsi in prima persona per un mondo vario e migliore.

Saremo lieti di fornire informazioni e consigli su quale sia il programma più adatto a un dato gruppo scolastico e raccomandiamo di prenotare con un anticipo di quattro-sei settimane sulla data prescelta. Contatti: T +49 (0)30 259 93 305 oppure visit@jmberlin.de.

Come posso preparare la mia classe per una visita al museo? Quali temi posso proporre dopo la visita?

Vogliamo aiutare insegnanti e multiplier a usare il museo come un luogo di apprendimento extrascolastico, perciò sul nostro sito mettiamo a disposizione una serie di materiali didattici per preparare le lezioni (disponibili in tedesco, alcuni anche in inglese). Inoltre abbiamo realizzato una raccolta di link commentati (in tedesco e in inglese) con risorse online offerte da altre istituzioni e progetti che si prestano all’approfondimento di vari temi. Per domande specifiche è possibile contattare la nostra sezione formazione: bildung@jmberlin.de.

Studi e ricerche

Come posso fare ricerche usando l’archivio, le collezioni e la biblioteca del museo?

Del nostro museo fa parte una biblioteca che dispone di materiali sulla storia ebraica in Germania, sull’arte e la cultura, e comprende inoltre numerose opere di consultazione. 20.000 volumi sono liberamente accessibili sugli scaffali, altri possono essere richiesti. Maggiori informazioni sulla sua storia e sui temi principali di cui si occupa sono disponibili alla pagina dedicata alla nostra biblioteca (in tedesco e in inglese).

Alla pagina dedicata alla sala di lettura (in tedesco e in inglese) sono disponibili le informazioni relative alle modalità di richiesta, al catalogo della biblioteca e ad altre possibilità di ricerca online, alle dotazioni multimediali e alle banche dati accessibili nonché agli orari di apertura.

Su richiesta è possibile visionare anche i materiali del nostro archivio (i contatti si trovano alla pagina dell’archivio, disponibile in tedesco e in inglese).

È possibile visionare online una parte delle collezioni del museo alla pagina objekte.jmberlin.de (in tedesco). Singoli materiali sono catalogati anche in repertori utilizzabili per le ricerche: repertori in objekte.jmberlin.de (in tedesco).

Maggiori informazioni sui temi principali della collezione e sul personale a cui rivolgersi sono disponibili sul nostro sito alla pagina Collezioni (in tedesco e in inglese).

Posso prendere in prestito i libri della biblioteca?

Non è possibile prendere in prestito i nostri libri. Se consultando il catalogo online un libro risulta «ausgeliehen» («in prestito») anziché «verfügbar» («disponibile»), significa che si trova nell’ufficio di una persona che collabora con il museo e sarà di nuovo in sala di lettura nell’arco di uno o due giorni. La dicitura «Geschäftsgang» («attualmente non disponibile») può dipendere da varie ragioni: la cosa migliore è rivolgersi direttamente al personale. A proposito: nella sala di lettura è presente uno scanner con cui è possibile, usando una chiavetta USB portata da casa, scansionare gratuitamente le pagine dei libri che si possono prendere in consultazione dagli scaffali.

Vorrei riprodurre o prendere in prestito un pezzo dalle vostre collezioni. A chi devo rivolgermi?

Le responsabili per le riproduzioni fotografiche sono Valeska Wolfgram e Birgit Maurer-Porat (T +49 (0)30 259 93 433, e-mail: fotodoku@jmberlin.de). Su richiesta saremo liet* di fornire maggiori informazioni su costi e condizioni per le riproduzioni.

Le richieste di prestito vanno presentate in forma scritta con un preavviso di sei mesi (almeno otto mesi per le richieste di maggiore entità) rispetto all’inizio della mostra e indirizzate alla direzione (nella persona della signora Hetty Berg, Stiftung Jüdisches Museum Berlin, Lindenstr. 9-14, 10969 Berlin).

Una volta presa in esame la richiesta e verificata la possibilità di dare in prestito gli oggetti in questione, verrà data comunicazione al*alla richiedente se il prestito è autorizzato e a quali condizioni.

Per domande e richieste riguardanti le questioni organizzative è possibile rivolgersi a Katrin Strube (T +49 (0)30 259 93 417, e-mail: k.strube@jmberlin.de).

Per maggiori informazioni sui punti principali delle collezioni e sul personale responsabile è possibile consultare il nostro sito (in tedesco o in inglese).

Il museo può aiutarmi a fare ricerche sulla storia della mia famiglia?

È possibile usare i nostri materiali a scopo di ricerca. Sul nostro sito sono reperibili gli orari di apertura della sala di lettura della W. Michael Blumenthal Akademie di fronte al museo (in tedesco e in inglese), così come le persone addette all’archivio (in tedesco e in inglese). Sempre sul sito, mettiamo a disposizione una raccolta di link sulle possibilità di ricerca relative a famiglie e singoli individui (in tedesco e in inglese).

Sostieni il museo

Cosa devo fare per donare al museo oggetti, foto o documenti?

Se desideri sostenere il Museo Ebraico di Berlino e ritieni di possedere materiale potenzialmente interessante, mettiti in contatto con noi. Ci servono il tuo nome, indirizzo e una breve descrizione degli oggetti che vuoi donarci. Ti preghiamo di non inviare materiali senza previo accordo.

Uno dei punti focali delle nostre collezioni è costituito da lasciti e cimeli di famiglie ebraiche in Germania. Cerchiamo fotografie, documenti, filmati, opere pittoriche e grafiche, sculture, prodotti tessili, oggetti cerimoniali o oggetti quotidiani tridimensionali, in particolare su questi temi: storia contemporanea, letteratura specialistica e grigia sull’arte ebraica, vita professionale, istituzioni, vita sociale e religiosa, feste e festività ebraiche, sionismo, ebraismo rurale. Maggiori informazioni sono disponibili sul nostro sito alla pagina Donare oggetti (in tedesco e in inglese).

Contatti:
Aubrey Pomerance, direzione archivio/Leo Baeck Institut
T +49 (0)30 259 93 556
F +49 (0)30 259 93 409
a.pomerance@jmberlin.de

Come posso sostenere il museo?

È possibile sostenere il museo in tanti modi, per aiutarlo a finanziare e realizzare i suoi molteplici programmi: entrando a far parte dell’associazione Amic* del museo (in tedesco e in inglese) hai l’opportunità di partecipare, di fare offerte o di impegnarti nel volontariato. Fondazioni e imprese possono sostenere o ideare insieme a noi progetti interessanti (tutte le informazioni per fondazioni e imprese sono disponibili in tedesco e in inglese). Infine, è possibile sostenere lo sviluppo del museo nel lungo periodo con lasciti testamentari o anche donando e prestando oggetti (altre informazioni su donazioni e offerte sono disponibili in tedesco e in inglese).

Il nostro sito

Perché usiamo l’asterisco al posto della desinenza per riferirci alle persone?

Attraverso questa scelta ortografica desideriamo rivolgerci a tutti gli individui indipendentemente dal loro sesso. Nella versione italiana del sito, perciò, adottiamo l’asterisco al posto della desinenza quando ci riferiamo alle persone. In questo modo intendiamo dare spazio, dal punto di vista linguistico, alla molteplicità sessuale. A nostro parere, oggi l’uso dell’asterisco è abbastanza diffuso e serve a includere linguisticamente anche le donne e le persone di genere non binario. Pur non avendo la pretesa che questa sia la soluzione migliore in assoluto per una lingua rispettosa dei generi, nei nostri testi in italiano adotteremo, all’occorrenza, l’uso dell’asterisco.

Un’espressione come «benvenut* al Museo Ebraico di Berlino» mira a far sentire accolte tutte le persone che visitano il nostro museo, collocandosi al di là di una visione binaria della sessualità.
Le tante direzioni in cui puntano i raggi dell’asterisco rimandano alla molteplicità che esiste tra – e al di là di – uomo e donna: in effetti, nei motori di ricerca, spesso l’asterisco viene usato per indicare un qualsiasi carattere o gruppo di caratteri, vale a dire un ampissimo ventaglio di possibilità.

Il fatto che, imbattendosi in questa forma, chi legge possa incontrare qualche intoppo è voluto, e invita a riflettere su chi sia, o chi dovrebbe essere, la persona a cui concretamente ci si sta rivolgendo.

In contesti storici nei quali erano ufficialmente ammessi soltanto «uomini» o soltanto «donne», oppure in cui gli individui avevano accesso a determinate esperienze in quanto «uomini» o «donne», adottiamo le forme di genere tradizionali. Tuttavia, leggendo bisognerebbe prendere coscienza del fatto che le norme di genere sono cambiate nel tempo e che le vecchie concezioni di «uomo» e «donna» non corrispondono più alle idee che abbiamo oggi. Inoltre, anche in epoche precedenti, i membri di un gruppo di persone menzionate senza l’asterisco, per esempio i «soldati al fronte nella Prima guerra mondiale», non si sono necessariamente identificati con l’immagine maschile o femminile allora diffusa.

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